MONDONAUTA

L’autrice, dopo un sentito tradimento, parte per un’avventura epica che da Vientiane la spingerà fino alla Scandinavia, attraversando tutta l’Asia centrale da sola via terra. L’incontro con gli uiguri oppressi dal regime nello Xinjiang, i passaggi in autostop ridiscendendo la catena himalayana evitando per un soffio una guerra civile per rifugiarsi con una famiglia di nomadi chirghisi nelle loro Yurta tra le vette innevate sono tutte esperienze fotografate attraverso la penna della scrittrice che con ironia e schiettezza fa del lettore un vero e proprio compagno di viaggio. Mondonauta è un reportage di viaggio talmente surreale che trascende da quella che è la semplice letteratura di viaggio arrivando a sfiorare lo status di romanzo, È un opera di viaggio “on the road” senza filtrii che strizza palesemente l’occhio alla beat generation affrontando tematiche quali il sesso, la droga e ovviamente la strada. Il viaggio si fa terapia e il mondo tempio nel viaggio dei viaggi alla scoperta dei continenti ma soprattutto dell’animo umano. Viaggiare per dimenticare spesso porta a riempire il vuoto di memorie meravigliose che annullano il dolore e che ci riportano a galla per essere di nuovo liberi, leggeri e ritrovarci di nuovo sulla strada giusta.

Recensione:

La freschezza nel modo di raccontare con cui Darinka Montico riesce a portare il lettore sulle orme dei suoi passi, a spasso per il mondo, si imprime nella mente e nel cuore di chi legge come un’immagine fotografica.

Anche dopo aver finito Mondonauta da un bel po’, chiudendo gli occhi, non è difficile visualizzare certi paesaggi sperduti, circondati da quella nebbia che nasconde il prima e il dopo, la stessa da cui emergono i ricordi lontani, quelli che fanno affiorare il dubbio di esserci stati per davvero, o che il nostro subconscio ci stia giocando qualche scherzo.

Anche l’umanità delle persone incontrate durante il suo vagabondare è tanto realistica, che probabilmente se mi ritrovassi un giorno a percorrere i suoi stessi sentieri, saprei a quale porta bussare, in cerca di ospitalità.

Sarebbe troppo esagerato dire che, con una delle tecniche più antiche per raccontare un viaggio, lo scrivere con inchiostro su carta (sì perché lei, quando viaggia, ha con sé il suo diario, mica un pc con cui stendere le prime bozze), riesca a renderci più partecipe lei delle sue avventure, che non qualsiasi social media basato sullo storytelling visivo?

Secondo me no, e in una sfida “Darinka Montico”–“Instagramer con un numero pazzesco di followers”, Mondonauta ne uscirebbe grandiosamente vincitore.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...