IL PROFUMO DEI LIBRI

“In The Library” di CB I Hate Perfume: fragranza per topi di biblioteca

Siete stufe delle solite fragranze floreali o fruttate, che le case profumiere lanciano ogni anno, tutte rigorosamente uguali o molto simili ai prodotti già esistenti, comprati e ri-comprati in boccette ogni volta diverse?

Spesso ci ritroviamo ad assumere la forma di una nuvoletta dolce da far venire il mal di testa, e soprattutto diventiamo identiche alla maggior parte delle altre nuvole che incontriamo durante la giornata.

Per fortuna c’è qualcuno che ama ancora sperimentare!

Non mettiamo la mano sul fuoco per la maggior parte delle profumazioni, e non ci sogneremmo mai di andare in giro spargendo al nostro passaggio una scia che potrebbe anche far venire in mente Heidi (sì… appunto… Heidi! Con tanto di caprette che fanno ciao… perché è stato lanciato già qualche anno fa un profumo chiamato “Stable” … per l’appunto stalla, e non serve aggiungere altro…).

La fragranza che potremmo invece provare noi, da veri amanti della letteratura, dovrebbe essere decisamente più gradevole, si chiama “In The Library” di CB I Hate Perfume, e contiene l’essenza di quello che noi amiamo di più.

Cosa sarà mai?

Ma l’odore speciale di un libro antico! Elementare, Watson!

Dicono che la nota principale di questa fragranza sia stata ispirata dall’aroma avvolgente e un pochino dolce, sprigionato da un libro antico scovato dall’ideatore del profumo in un’antica bottega di Londra.

A questa, che è la nota dominante, sono state aggiunte note di cuoio, elemento immancabile nei volumi antichi, basti pensare ai lacci di pelle russi e ai marocchini che si usavano per la rilegatura, e note dal sapore legnoso e di stoffa logora.

 

Che dire… di certo questo è un profumo che lascia il segno, lo scopo dell’intera linea di profumi è stato quello di creare fragranze realistiche, uniche, che davvero rappresentino un ricordo, un’emozione.

 

P.S.:

Non so perché… ma io, a sentir parlare di “aroma dolce” associato a “stoffa logora” penso solo ad un brano tratto da Harry Potter e l’Ordine delle Fenice, capitolo 4, Grimmauld Place numero dodici.

Fiutò umidità, polvere e un odore dolciastro di marcio; il luogo dava la sensazione di un edificio abbandonato.

 

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