RECENSIONE “THE RAINBOW MAKER” a cura del blog LIBRI MAGNETICI

Vi segnalo la bellissima recensione fatta oggi dalle blogger di Libri Magnetici in conclusione del blog tour dedicato a The Rainbow Maker e vi lascio di seguito il link per andarla a leggere direttamente sul loro sito https://librimagnetici.blogspot.it/2017/12/recensione-the-rainbow-maker-di-elena.html?spref=fb

La loro versione ovviamente è molto più completa di quello che posterò qui di seguito, comprensiva di sinossi e informazioni.

“La vita è un pezzo di cristallo colpito da un raggio di sole. Di tutti i colori in cui dividerà la luce, non si può mai indovinare quanti e quali ci toccheranno; lì dove ce ne stiamo. Possiamo osservarli in disparte, e guardarli mentre ballano addosso a chi ci sta intorno, magari senza accorgerci che anche noi ci stiamo colorando. Oppure possiamo distendere una gamba, fare un passo lungo, e finire in una pozza arcobaleno”
 
Questo romanzo si apre proprio con questo pensiero, perfetto secondo me per descrivere l’essenza di queste pagine, di questo spaccato di vita che si potrebbe attribuire a chiunque di noi e che riesci a sentire tuo sin dalle prime righe… stupendoti che non si stia parlando di te. 


“Di quelle come me è pieno il mondo, io sono quella che quando non ha bisogno di fare qualcosa, la rimanda a data da definirsi. Io temporeggio con la vita, fino a che, prima o poi, finisco col sbatterci contro il muso.”

Questo libro non è altro che un diario quotidiano di una donna. Una qualunque donna che puoi incontrare in un bar, o per strada. Una persona comune, che in queste pagine ci svela se stessa fino in fondo. Chetty ha trentotto anni, è sposata, non ha figli anche se li avrebbe voluti , non è una persona di particolare carisma o livello sociale.
 

“Ci vogliamo bene, stiamo insieme da così tanto tempo che faccio fatica a immaginare un futuro senza di lui, eppure a volte sento che lui si ferma senza avvisarmi, io mi ritrovo a camminare da sola e più vado avanti, meno riesco a farmi piacere l’idea di tornare sui miei passi e raggiungerlo.”

Ha dei sogni, un passato, un insieme di ricordi, delusioni, rimpianti e speranze che l’hanno portata ad essere ciò che è ora. In questo libro ci fa entrare nel suo mondo, e non riesci a non rispecchiarti in tutto o in parte di quello che è lei.
È una donna alla ricerca della felicità, del suo posto nel mondo, dipinge le sue giornate e le persone che la circondano paragonandole ai colori dell’arcobaleno. Perché ogni attimo che la vita ci regala sia vissuto al meglio.
Devo dire che mi ha molto toccato questo libro, perché fra le sue pagine ho conosciuto lei ed ho trovato anche un po’ di me. L’ho apprezzato ulteriormente perché la mia età è esattamente quella della protagonista, difatti è un romanzo di cui consiglio la lettura soprattutto ad un’età più sostenuta, non per livello concettuale, ma proprio perché certe metafore le comprendi fino in fondo quando hai un certo bagaglio che ti accompagna, e devo dire che molte delle sue affermazioni avrebbero potuto essere mie. Il cadere e cercare di rialzarsi, il camminare sempre a testa alta, il rimboccarsi le maniche quando la vita si fa dura, il cercare di accettare lo scorrere incessante degli anni senza affogare nella sua malinconia, sono immagini che fanno parte di ogni essere femminile. È il modo di affrontarle che cambia. Il suo voler essere migliore senza surclassare qualcun altro, la sua solitudine, il suo concetto di amore e amicizia sono parole che ti rimangono impresse sin nel profondo.
 

“Voglio sentirmi libera. Voglio essere felice e inzuppare nella mia gioia chiunque mi sfiori.”

“D’altronde camminare con la gamba legata a quella di un’altra persona non è un gioco da ragazzi, adattarsi uno al ritmo dell’altro è complicato quanto far tacere il proprio “io”. Ma se dopo essere caduti ed essersi rialzati, aver aspettato e aver avuto pazienza, si è ancora in grado di camminare insieme, vale la pena di continuare a farlo.”
 

“Il suono più bello dell’amicizia non è fatto da parole, domande squillate e voci sormontate. E’ il suono soffice degli abbracci quello che mi piace, parla più delle parole e arriva al cuore lasciando un po’ di loro con me, e un po’ di me a loro.”

Potrei citarvi moltissime altre frasi che mi hanno colpito di questo “diario”, frasi che arrivano inaspettate, facendoti riflettere su quanto alla fine siamo proprio noi che poniamo un freno a noi stessi.
Ovviamente questo romanzo è interamente costruito attorno a scene di vita quotidiana, peraltro descritte molto accuratamente; quindi lo sconsiglio a chi non ama il genere Slice of Life. Vi lascio con un’ultima frase e buona lettura!

“Adesso è finito, giro pagina, e una storia inizia mentre quella vecchia non è lontana, è proprio sotto il foglio di carta che tengo ancora tra le dita per un angolo. Eppure non la posso più avere, perché questo è il libro della vita, e una volta voltata pagina, non è più possibile tornare indietro.” 

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