Recensione IL SEGRETO DI OSIRIDE: NUMA files – Le avventure di Kurt Austin e Joe Zavala

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IL SEGRETO DI OSIRIDE

Clive Cussler e Graham Brown

 

  • Dimensioni file:1236 KB
  • Lunghezza stampa:379
  • Editore: Longanesi (2 febbraio 2017)

 

Un libro ricco di avventura, colpi di scena, e situazioni che sembrano davvero senza via d’uscita.

SINOSSI:

Africa, cinquemila anni fa: è l’alba di un nuovo impero. L’Egitto si avvia a diventare il 9788830446960_0_0_1525_75 faro della civiltà dell’epoca, attraverso uno sfarzo costruttivo senza precedenti e una cultura ammantata di leggendaria magnificenza. Ma ogni impero ha i suoi lati oscuri…
Africa, oggi: l’Egitto è un paese dove abbondano le difficoltà sociali ed economiche. Ma c’è chi non si arrende a un destino ingiusto. Un misterioso ma potentissimo uomo d’affari ha tutta l’intenzione di riportare il suo paese ai fasti di un tempo. E ha a sua di­sposizione due eccezionali scoperte: la prima è una ricca falda acquifera sotto il Sahara, di cui cercherà di impossessarsi. Ma è la seconda a essere la vera minaccia per l’equilibrio mondiale. La leggenda narra della Nebbia Nera, una sostanza misteriosa e tossica, che a quanto si dice ha il potere di dare la morte o ridare la vita…
Nelle mani di un folle, la Nebbia Nera è un’arma potentissima, e soltanto Kurt Austin, Joe Zavala e la NUMA possono impedire una nuova apocalisse. Ma l’unico modo per farlo è affrontare la leggenda più oscura e potente di tutte: quella di Osiride, il signore dell’inferno egizio…

 

RECENSIONE:

I libri di Clive Cussler sono così zeppi di storia, politica, geopolitica, attualità… contemporaneità e mito, che ci si accosta alla loro lettura con la stessa curiosità con cui ci si sintonizza sulla programmazione di un documentario.

Impossibile immaginare quale sarà la prossima scena ad essere mostrata.

È il primo libro che leggo di Clive Cussler e non sarà l’ultimo. Sconcertante il fatto che la NUMA, National Underwater and Marine Agency, ente per cui lavorano i due protagonisti, esista veramente!

Si tratta infatti di una società fondata dallo stesso autore, che si occupa del recupero di navi e aerei scomparsi in circostanze misteriose. Clive Cussler traspone nei suoi romanzi non solo l’esperienza derivata dall’attività svolta dalla NUMA, ma la società stessa, intrecciando vita reale e fiction con un risultato che risucchia il lettore nei garbugli delle situazioni incredibili in cui si ritrovano invischiati i protagonisti.

Questo libro in particolare, sebbene inizialmente non lo avessi capito perché pensavo la storia si svolgesse solo in Egitto, è ambientato per la maggior parte in due luoghi che conosco molto bene:

  • Malta vascello-mangiato-dal-mare-904785_tn
  • I fondali marini su cui “riposano” relitti più o meno datati

 

Per quanto riguarda Malta, ho visitato La Valletta qualche anno fa arrivando dal mare, proprio come capita ai protagonisti, e leggere questo libro ha risvegliato le immagini del mare, della costa, di Forte Sant’Angelo, dell’arcipelago Maltese e delle rocce dell’isola di Gozo come se ci fossi ritornata scavalcando semplicemente una pagina.

Con i libri si può viaggiare, viaggiare davvero! Leggendo si arriva ovunque.

 

La narrazione ci porta spesso sott’acqua, e vi assicuro che se non avete timore di lasciarvi sprofondare dove la temperatura e la luce diminuiscono metro dopo metro, Clive Cussler è uno dei pochi autori con cui si possa davvero vivere un’esperienza estrema rimanendo sdraiati sul divano, con un libro in mano.

Forse, da questo punto di vista, io sono partita “emotivamente avvantaggiata” perché in passato ho conseguito diversi brevetti subacquei e seguito alcuni corsi di archeologia subacquea, di conseguenza ho esplorato molti relitti. Ho nuotato tra le strade romane di Baia ricoperte da pochi metri d’acqua, e sono scesa a 42 m, fino ai motori della Brijuni, nave a vapore con caldaia a tripla espansione sopravvissuta alla prima guerra mondiale e poi affondata nel 1930 da una violenta tempesta vicino all’isola di Vis in Croazia.

Vi assicuro che leggendo Cussler ci si ritrova davvero lì sotto, sotto a metri e metri d’acqua, dove si scivola leggeri, si vede poco o nulla, e pinneggiando sul fondale ci si nasconde in una nuvola di sabbia.

Stephen King nel suo “On writing”, libro in cui dispensa diversi suggerimenti agli appassionati di scrittura e aspiranti scrittori, raccomanda di scrivere esclusivamente di ciò che si conosce. Questa è la forza di Clive Cussler, che vi conduce verso la fine di questo libro con la pelle scottata dal sole del Mediterraneo e le labbra che ancora sanno di sale.

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