Peter Pan

Recensione Peter Pan

di James Matthew Barrie

Sinossi:Peter Pan

Tutte le sere, a Londra, in casa Darling la giovane Wendy intrattiene i suoi due fratellini con le affascinanti storie della banda di capitan Uncino, il mitico pirata che non ha paura di nulla tranne che del ticchettio dell’orologio. Le sue storie sono così avvincenti che Peter Pan ogni sera lascia il Paeseche-non-c’è – un luogo magico popolato da fate e creature incantate, raggiungibile solo dai bambini grazie alla loro fantasia – per andare ad ascoltarla. Ma una notte Peter Pan perde la sua ombra, e per ringraziare Wendy dell’aiuto ricevuto nel ritrovarla, le propone di seguirlo nel Paese-che-non-c’è perché si occupi dei ragazzi smarriti che lo abitano. Wendy e i suoi fratellini partono così alla volta del Paese. Qui le emozioni non mancano di certo: fra fantastiche avventure e scontri con il malvagio capitan Uncino e i suoi pirati, il coraggio dei tre ragazzi verrà messo duramente alla prova… e loro scopriranno che crescere non è affatto male.

Recensione:

Oh, via! Non ci provo nemmeno!

Non è possibile recensire un libro che viene letto da più di cento anni, ormai lo conosciamo tutti, qualcuno di voi, ne sono certa, conosce Peter Pan addirittura meglio di me che ho letto il libro due volte, visto il cartone Disney almeno un centinaio, e che non mi sono persa le successive edizione cinematografiche e teatrali.

Forse qualcuno di voi è anche stato nell’Isola-che-non-c’è…

Posso solo invitarvi a soffermarvi, ogni tanto, anche sulle favole.

“Tutti i bambini diventano grandi, tranne uno. La sua occasione di crescere come si deve lui l’ha avuta, come tutti, e se l’è giocata…”

Già, perché Peter Pan è una favola, e come tutte le favole, lo si può leggere come passatempo, o ci si può divertire a cercare i significati nascosti.

“…davvero così grande era la loro fede nell’amore materno che credettero di potersi permettere d’essere insensibili ancora per qualche tempo.”

Peter Pan è un invito a riflettere sulle occasioni, su quelle perdute e su quelle da avvistare lungo il cammino della vita, ma è anche un suggerimento a confidare nell’amore familiare, nello spirito di gruppo, in un vincolo di amicizia che unisce e fortifica contro le avversità e i pericoli, mettendo da parte incomprensioni e scaramucce che non fanno altro oltre a macchiare e rattristare le giornate:

“Quando ti svegli la mattina, le cattiverie e i capricci con i quali sei andato a letto sono stati ripiegati così da farli diventare piccolissimi e chiusi nel fondo della tua mente; e sulla cima, bene esposti all’aria, sono spiegati i tuoi migliori pensieri, pronti perché tu li indossi.”

James Barrie ci invita a continuare a sognare, e ad osservare la realtà con occhi da sognatori, non solo perché quando si cresce si dimentica a volare, ma perché ci si scorda di essere allegri, si perde l’innocenza e chiudiamo il cuore.

“Strane cose accadono a noi tutti, durante il viaggio della vita, senza che per un certo tempo ci rendiamo conto che sono accadute”.  

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